La frittata è fatta Frodo e Sam sono i primi ad essere stati scelti, cosa che non va giù ne a Merry né a Pipino che manifestano tutto il loro disappunto, Gandalf da parte sua già annuncia a Frodo che andrà con lui, appare evidente che si senta in colpa e che voglia proteggere l’hobbit da rischi inutili, tuttavia i nomi degli altri componenti della spedizione ancora non sono stati rivelati, sempre lo stregone annuncia che sono partiti degli esploratori per tastare il terreno per vedere se la zona intorno a Granburrone è stata messa sotto sorveglianza da parte del Nemico, la cosa rattrista Frodo che già sa che dovrà partire con la brutta stagione e qui viene rimproverato dal vecchio Bilbo che critica al nipote di aver perso troppo tempo per la partenza dalla Contea.
Ed il tempo passa ed arriva l’autunno Tolkien è bravissimo nel descrivere questa stagione, e passata questa arriva l’inverno, tornano i primi esploratori tra cui Aragorn, i primi rapporti non sono felici Radagast non è a casa sua, dov’è finito?
I figli di Elrond Elladan ed Elroir rientrano per ultimi dove sono stati? Questo Tolkien non lo dice.
Non c’è traccia evidente del nemico, l’unica cosa certa è che almeno otto dei Nove sono stati spazzati via dal fiume ma non sono morti e sono stati sicuramente costretti a tornare a Mordor con mezzi di fortuna e la cosa non fa che facilitare i nostri eroi perché hanno più tempo a disposizione, ma non troppo.
Elrond ricevute tutte le informazioni convoca il Portatore dell’Anello ed i suoi compagni e annuncia a tutti la partenza e inizia a fare i nomi di chi lo seguirà, ovviamente Sam, poi Elrond chiama Legolas per gli elfi e qui si potrebbe impostare una discussione , perché Legolas e non un altro degli elfi ,magari più potenti, tipo Glorfindel? Per i nani andrà Gimli, Aragorn per gli uomini perché la faccenda dell’Anello lo riguarda da vicino per molti motivi, ancora per gli uomini Boromir visto che è di strada e Aragorn lo vuole perché il figlio di Denethor è un uomo valoroso.
Merry e Pipino non vogliono restare indietro e anche se non si rendono conto dei pericoli a cui andranno incontro non vogliono restare, imprevisto sostenitore degli hobbit è Gandalf, che confida nelle qualità nascoste di questo piccolo popolo ed in seguito avrà ragione di questa sua convinzione.
Quindi la Compagnia è pronta nove viandanti contro i Nove di Morgul, un piccolo gruppo di uomini composto per viaggiare segretamente nella Terra di Mezzo, ancora una settimana per i preparativi e poi la partenza.
Narsil, la spada di Elendil che fu rotta da Sauron nella famosa battaglia dove il maia venne sconfitto viene riforgiata e restituita a nuova vita con un nuovo nome Anduril Fiamma dell’Occidente.
Aragorn e Gandalf passarono l’intera settimana a studiare le mappe e i percorsi più sicuri, gli hobbit in realtà passarono il tempo più o meno oziando, interessante, qui Tolkien cita nuovamente Beren e Luthien e la storia della conquista del Gioiello (Silmarill).
Bilbo prima della partenza dona a Frodo Pungolo, la sua piccola spada compagna della sua avventura ad Erebor e gli da anche una cotta di mithril donatagli da Thorin in persona una splendida cotta ingraziosita da gemme preziose e dove poteva essere stata riposta? Prima della partenza di Bilbo dalla Contea era nel Museo di Pietraforata, il museo dove venivano conservati oggetti “mathom”, praticamente inutili……. Per maggiori informazioni sugli oggetti mathom andare a leggere a pag. 30.
Bilbo è triste della partenza del nipote ed intona una bella canzone, la Compagnia finalmente parte ne viene descritto l’abbigliamento e l’armamento di ogni componente, anche il pony salvato dalle grinfie di Felci parte con la compagnia che nel frattempo nella prospera quiete di Granburrone si è ripreso alla grande Sam gli ha dato nome Bill si chiama questo Pony un po’ a scherno di Billy Felci credo.
Elrond non impone a nessuno di arrivare fino a Mordor ma fino a dove il loro cuore può reggere, e qui ne nasce un bel duetto con Gimli molto orgoglioso, la compagnia accomiatatasi se ne parte e dirige i propri passi verso sud verso l’Eregion, antica terra, dimora di elfi, Tolkien è molto minuzioso nel descrivere i paesaggi.
E lo fa anche Gimli quando iniziano ad incontrare una particolare catena montuosa a lui molto cara ed è abbastanza insolito sentire un nano nominare con nomi nanici le vette delle montagne, sembra elettrizzato perché dovranno scalare il Caradhras per oltrepassare la catena montuosa, ma l’entusiasmo dura poco, sono sorvegliati, corvacci neri stanno battendo l’Agrifogliere proprio alla loro ricerca, questo significa che da quel momento in poi dovranno viaggiare di notte, più avanti nel capitolo Gandalf e Aragorn discutono sul percorso, Gandalf teme che il sentiero che scavalca il Caradhras sia sorvegliato, passare dalle breccia di Rohan è escluso perché il percorso è troppo vicino ad Orthanc e Saruman lui vorrebbe passare dalle caverne di Moria ma è proprio Aragorn che non vuole affrontare quelle tenebre.
La decisione è presa, affronteranno il Caradhras ma già dal primo momento le cose non vanno per i verso giusto, la neve è scesa troppo in basso per quel periodo della stagione segno che ci sono grandi forze occulte in agguato, Boromir rivela che nel suo paese sono convinti che il Nemico possa comandare il tempo e scatenare tempeste il suo braccio evidentemente si è esteso (pag. 363) e questo va in contrasto con il film dove si vede Saruman e non Sauron comandare le tempeste sul Caradhras.
Tutto va per il verso sbagliato la neve è tanta ed è tanto il freddo gli hobbit rischiano il congelamento, Gandalf utilizza la sua magia per accendere un fuoco ma non sembra sufficiente il giorno seguente Aragorn e Boromir si aprono a forza di braccia un sentiero per tornare indietro stanno perdendo la battaglia con la Montagna curioso è Legolas che cammina sopra la neve senza affondare e senza quasi lasciare tracce.
Neve, frane e valanghe costringono i nostri a tornare indietro.
C'è un'ape che se posa su un bottone de rosa: lo succhia e se ne va... Tutto sommato, la felicità è una piccola cosa. (Trilussa)
Felice Umanità sedeva sul muro.
Felice Umanità fece un gran ruzzolone.
Tutti i nostri sforzi per ripararlo
non riuscirono a far ritornare umano Felice
Potrebbe essere utile se qualcuno di tanto in tanto mi dicesse cosa succede ....... prima che succeda, non dopo.
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